Pubblicato il 2 gennaio 2010
Non ci sono prove dirette, ma molte cose indirettamente suggeriscono che la Apple, impresa icona del “politically correct” americano per entrare con gli iPhone nel grande mercato asiatico non abbia sacrificato solo il Wi-Fi dei suoi telefoni cellulari. Scompaiono dal Apple store anche tutte le application dedicate agli insegnamenti del religioso in esilio dal Tibet. Leggi il resto di questo articolo »





