Pubblicato il 16 gennaio 2010
Per il governo cinese lo scontro con il gigante di Mountain View non colpirà i rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Washington annuncia una protesta formale e chiede spiegazioni sugli attacchi informatici. La Cina censura le polemiche e autorizza solo i media di Stato a riportare informazioni.Pechino vuole smorzare i toni della polemica con Google e censura ogni informazione – in rete e sui giornali – relativa alla diatriba con il gigante del web statunitense. Leggi il resto di questo articolo »
Scatto d’orgoglio di Google che ha deciso di non piegarsi più ai diktat di Pechino. Il più diffuso motore di ricerca ha annunciato che non applicherà più alcun filtro in Cina, minacciando di sospendere ogni attività nel ricco mercato. A spingere Google al possibile passo estremo la scoperta di aver subito cyber-attacchi “molto sofisticati” da parte di spie cinesi per rintracciare attivisti per la difesa dei diritti umani. 




