Pubblicato il 31 dicembre 2009
Pechino ha eseguito la condanna a morte nei confronti del cittadino britannico Akmal Shaikh, trovato in possesso di droga, ma mentalmente instabile. È la prima volta dopo 50 anni che un europeo viene condannato in Cina. Pesanti critiche del governo inglese e dell’Unione europea.
Non si fermano le critiche del mondo occidentale alla Cina, che ha eseguito lo scorso 29 dicembre la condanna a morte nei confronti di Akmal Shaikh, cittadino britannico 53enne arrestato perché in possesso di quattro chili di eroina. Leggi il resto di questo articolo »
Pubblicato il 31 dicembre 2009
Non accadeva dal 1951 che la Cina condannasse a morte un cittadino di un paese europeo ma purtroppo il Paese di Mao non smette mai di stupire.
E così, nonostante le 27 accorate richieste di clemenza inviate dal governo inglese alla Cina per salvare la vita di Akmal Shaikh – 53enne affetto da disordine bipolare che era stato arrestato nel 2007 dopo essere stato trovato in possesso di una valigia con quattro chili di eroina all’aeroporto di Urumqi, nel nordovest della Cina – la Corte Suprema ha confermato la sentenza di morte, applicandola questa notte. Leggi il resto di questo articolo »