Pubblicato il 26 gennaio 2010
tibet.locationRiprendono oggi i dialoghi fra gli inviati del Dalai Lama e il governo cinese. Ma le posizioni rimangono immutate: il Dalai Lama chiede l’autonomia culturale e religiosa; Pechino lo accusa di voler dividere la nazione. Intanto in Tibet la Cina ha lanciato un nuovo programma che prevede arresti e aspre sentenze contro monaci e fedeli, insieme a un enorme sforzo finanziario e di personale. L’analisi di uno dei più grandi esperti di politica cinese.
Sono giunti oggi nella capitale cinese gli inviati del Dalai Lama per la ripresa dei colloqui sulla situazione della regione himalayana. Leggi il resto di questo articolo »