Il più noto dissidente cinese, Liu Xiaobo, è stato condannato oggi a 11 anni di prigione per «istigazione a sovvertire i poteri dello Stato».
Liu, 54 anni lunedì prossimo, è un veterano del dissenso, che ha cominciato la sua attività nel 1989 quando, da giovane professore di letteratura, aderì al movimento democratico degli studenti. L’accusa è basata su alcuni articoli pubblicati dai siti web stranieri e sul fatto che Liu è stato uno dei primi firmatari di Carta 08, un documento che critica il Partito comunista cinese e chiede l’instaurazione in Cina di un sistema democratico. Leggi il resto di questo articolo »
La Cina ha protestato oggi per le «ingerenze straniere» nel processo al dissidente Liu Xiaobo, che rischia 15 anni di prigione per aver diffuso degli scritti che chiedono maggiori libertà civili e politiche.
Ieri diplomatici americani, australiani, canadesi e di numerosi Paesi dell’ Unione Europea tra cui l’Italia, sono stati bloccati mentre cercavano di entrare nell’ aula nella quale si è tenuto il processo. Uno di loro, americano, ha letto davanti alle telecamere una dichiarazione nella quale si chiedeva l’ immediato rilascio del dissidente. Liu è accusato di «istigazione alla sovversione» per alcuni articoli diffusi da siti web stranieri e per aver sottoscritto un documento critico del sistema a partito unico chiamato “Carta 08″. Leggi il resto di questo articolo »





